giovedì 29 maggio 2008

Motore ad aglhe? E' possibile

SAN DIEGO (CALIFORNIA) – Le alghe sono da tempo protagoniste del dibattito sulle energie pulite alternative. Con queste piante marine si possono fare molte cose, e una start up di San Diego ha provato addirittura a utilizzarle per produrre combustibile. L'azienda si chiama Sapphire Energy e converte le alghe in , vale a dire in greggio verde. Gli ingredienti della ricetta sono luce solare, acqua non potabile, alghe e anidride carbonica, e il processo di raffinazione può avvenire negli stabilimenti in cui viene separato il petrolio greggio.

LE ALGHE – Secondo il Ceo dell'azienda americana, Jason Pyle, la scoperta inaugurerà un paradigma di cambiamento. Ma la notizia non è così nuova e c'è già stato chi in passato ha provato a utilizzare le alghe come benzina. Shell per esempio aveva annunciato la costruzione di un laboratorio alle Hawaii proprio per studiare il modo di ricavare carburante da queste formazioni. Nulla si è più saputo di tale iniziativa, presto accusata di greenwashing (operazione di ricostituzione dell'immagine attraverso iniziative ecologiche), ma che le alghe abbiano molto a che fare con il petrolio è risaputo. La formazione del cosiddetto oro nero è dovuta infatti alla decomposizione di sostanze organiche provenienti da organismi acquatici del regno animale e vegetale.

SCENARI FUTURI – La Sapphire Energy non ha rilasciato alcuna informazione circa i dettagli del processo di conversione, né ha rivelato informazioni sul progetto pilota esistente. Quel che è certo, secondo l'azienda di San Diego, è che entro tre anni il nuovo combustibile verde sarà utilizzato per alimentare i veicoli eco-sostenibili ed entro cinque anni entrerà a pieno regime in commercio.

Corriere della Sera

mercoledì 28 maggio 2008

YouTube si apre al giornalismo

«Ciao, il mio nome è Olivia e sono la news manager di YouTube. Citizen News è il canale dove daremo risalto ad alcuni dei miglior contributi giornalistici apparsi su YouTube». Si chiamerà Citizen News infatti il canale YouTube dedicato alle news amatoriali e si plasmerà sui contenuti che gli utenti si offriranno di condividere. Per il momento non si sa molto altro dell’iniziativa del portale, se non quello che spiega Olivia Ma, news manager di YouTube, in un post in cui, oltre ad annunciare il progetto, lancia agli stessi cittadini la sfida di dare un volto più preciso a Citizen News, diventando loro stessi maestri dei meno esperti nel generare contenuti.
LE NEWS DI YOUTUBE – Prima o poi c’era da aspettarselo d’altronde che una realtà come YouTube si aprisse anche al giornalismo vero e proprio, seppur amatoriale. Si è capito da tempo che non si tratta di un fenomeno passeggero e infatti la creatività e la voglia di partecipazione sono letteralmente esplosi, inondando di contributi soprattutto la categoria News & Politics. Tanto da far pensare che ci sia spazio anche per servizi giornalistici, sempre con lo stesso spirito, sempre gratuiti e sempre liberi. Unica limitazione le leggi sul copyright ma nessun vincolo nella scelta della linea editoriale.
TIPO DI CONTENUTI – Il videoclip di presentazione spiega che YouTube è a caccia soprattutto di reportage e di servizi giornalistici sulle realtà locali oppure approfondimenti prodotti da team universitari di ricercatori che raccontino in anteprima come si stanno muovendo alcuni filoni della ricerca. E poi ci sono i classici casi in cui essere al posto giusto al momento giusto, per caso, offre un’opportunità a chiunque di raccontare eventi particolari che altrimenti non sarebbero coperti dai canali tradizionali.
ALTRE ESPERIENZE – Il giornalismo dal basso è ormai un fenomeno dilagante. Ci ha provato CNN con iReport, BBC, Fox, Al Jazeera, il Los Angeles Times: ciascuno a modo proprio e con varie sfumature di controllo. Ma le attese nei confronti di YouTube sono particolarmente alte, trattandosi di una delle piattaforme di condivisione di maggior successo. Il giornalismo partecipativo è già iniziato su YouTube, ma il progetto è ancora in divenire ed è in fase embrionale. Per il momento conviene tenerlo d’occhio, in attesa che si arricchisca e che diventi un altro luogo in cui sfuggire ai filtri editoriali dei grandi giornali e condividere pensieri, emozioni e storie di vita.
Corriere della Sera

lunedì 26 maggio 2008

I costi della chiesa

I costi della Chiesa. Da una serie di articoli a firma di Curzio Maltese su Repubblica, nasce La Questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani (Feltrinelli, 14 euro). Qualche cifra per capire. Un miliardo di euro dai versamenti dell'otto per mille. 650 milioni per gli stipendi degli insegnanti di religione. 700 milioni per le convenzioni su scuola e sanità. 250 milioni per il finanziamento dei Grandi Eventi. Mittente lo Stato italiano, destinatario la Chiesa cattolica. Senza contare vantaggi fiscali come il mancato incasso dell'lci. il totale si aggira sui 4 miliardi di euro. Una somma che solo per un quinto viene destinata a interventi di carità e di assistenza sociale.
La Repubblica

venerdì 23 maggio 2008

Veronesi rifiuta il confronto

Non so se avete letto sul blog di Beppe Grillo (due giorni fa) la lettera che gli ha scritto Veronesi.
Se non l'avete fatto vi invito a leggerla. Vi faccio comunque presente che in detta lettera Veronesi invitava Grillo a ripristinare un clima di dibattito civile. Dopo tale lettera, Beppe Grillo ha invitato Veronesi ad un diretto confronto pubblico riguardo agli effetti degli inceneritori!
Non mi meraviglia il fatto che Cancronesi, durante il convegno che si è tenuto oggi a Genova, ha detto ai cronisti che non gli interessa la richiesta di incontro avanzata da Beppe Grillo. (Il Messaggero)
Cancronesi proprio non si vergogna eh!! e non ha nulla da temere ed è certo dell'innocuità degli inceneritori/termovalorizzatori, come mai non affronta Grillo? VERONESI NASCONDITI CHE E' MEGLIO!!

Fonte Post Meetup 664

Legge elettorale porcata in Europea

Testa d’Asfalto e Topo Gigio, il nano e la sua ombra lunga. I due soggetti si sono messi d’accordo per esportare la legge elettorale porcata in Europa. Se in Italia non si può votare il proprio candidato e nessuno dice più nulla, perché non fare i maiali anche a Bruxelles? Se il cittadino non ha il diritto di scegliersi il rappresentante in patria può, a maggior ragione, perderlo anche in Europa.
Il duo extraparlamentare delle meraviglie vuole anche inserire lo sbarramento per le elezioni politiche europee. Più alto sarà, meno partiti andranno a Bruxelles. Di conseguenza, più europarlamentari saranno targati PDL e PD-meno-elle. Carfagne e Finocchiare sotto vuoto spinto per tutti. Lo sbarramento è stato introdotto in Italia in nome della governabilità. In Europa non ha senso, lì esiste il principio di rappresentatività.
Una foglia alla volta, una piuma alla volta, stanno togliendo ai cittadini la possibilità di partecipare alla vita pubblica. O loro, o i cittadini. Questo lo hanno capito molto bene. Le leggi popolari vengono ignorate. I referendum sbeffeggiati, da quello sull’abolizione del finanziamento pubblico a quello sul nucleare. L’esercito al posto del dialogo in Campania. Il segreto militare sulle discariche e sui depositi di scorie nucleari.
Il divano di Palazzo Chigi è il nuovo Parlamento. Il luogo dove, quando Testa d’Asfalto chiama, Topo Gigio risponde sempre: “Cosa mi dici maiiiiiiiii..”. La nuova legge porcata europea si farà, lo vuole la politica del divano, ci si sdraia e si apre la fase della distensione.
Gli europei vanno però informati che i nuovi europarlamentari non hanno nulla a che fare con noi. Non possiamo lasciarli all’oscuro. Ne va della nostra reputazione. Per questo, dopo le europee, se passerà la nuova legge, chiederò di essere invitato a Bruxelles per dissociarmi pubblicamente dagli eletti di Testa d’Asfalto e di Topo Gigio. Segretarie, riciclati, condannati, amanti, mogli e cotillons. Soldi nostri, seconde scelte loro.

Fonte Beppegrillo.it

lunedì 12 maggio 2008

Travaglio colpisce ancora

Vi propongo il video che ha scatenato un caos politico ed ha messo in subbuglio la RAI, è suddiviso in 3 parti. La parte incriminata è principalmente la terza, ma invito a seguire tutto l'intervento del giornalista. Ne vale la pena. BUONA VISIONE

sabato 10 maggio 2008

Confessioni



"La mafia è come l'acqua: riesce a trovare il suo contenitore dovunque, non ha forma, assume quella di ciò che la contiene.Il rapporto tra criminilità organizzata e Stato è come quella dei vasi comunicanti: quando l'acqua che rappresenta lo stato si abbassa, automaticamente si alza quella della mafia.E viceversa." (Enzo Biagi)

martedì 6 maggio 2008

Cittadino Abusivo

Ecco come mi sento man mano che passa il tempo, un cittadino abusivo. Oggi ho sentito l’ ennesima notizia assurda, l’ assurdità ormai sembra diventata sempre più la realtà: delle persone modificavano l’ etichetta che indicava la scadenza di alcuni alimenti, le autorità che hanno scoperto la cosa dicono che le persone hanno dichiarato di sapere di non poterlo fare (se non lo sapevano mi chiedo come avrebbero potuto lavorare in quel luogo).Dietro di ciò sembra esserci stata la minaccia di perdere il posto di lavoro.
Una persona arriva a minacciare altre persone per modificare la scadenza di un alimento che poi altre persone mangeranno rischiando la propia salute. È l’ evoluzione della distruzione umana.
Siamo in un stato dove ormai le persone pur di non perdere il posto di lavoro vendono la propia dignità, la propria umanità, la propria coscienza, in uno stato dove esseri umani, pur di guadagnare più soldi (semplici pezzi di carta e\o monete di metallo) sono disposti a danneggiare la salute di altre persone.
Mi sono chiesto perché io non avrei mai accettato tale minaccia o perché io non avrei mai dato nessuna indicazione di questo tipo, non ho trovato risposta.
Mi sento un cittadino abusivo quando vedo che un relatore a Matera elogia gli inceneritori come non dannosi per la salute e poi “dietro le quinte” viene ripreso quando dice che lui lo ha fatto perchè gli è stato chiesto di farlo ma se gli chiedessero di realizzarne uno sopra casa sua lui direbbe di no!
Persone disposte a mentire, a vendersi per ucciderne altre. Perchè io non potrei farlo?
Mi sento abusivo quando vedo violazioni di regole ignorate da chi dovrebbe sanzionarle per lavoro e non per hobby (es. i vigili urbani Sabato 3/05 a Mondello) e invece fa finta di non vedere.
Mi sono sentito abusivo nella mia regione quando ho visto che il 95% delle persone ha votato come presidente della regione o per una persona arrestata due volte (Raffaele Lombardo, la prima volta per interesse privato e abuso d’ufficio e la seconda per associazione a delinquere finalizzata a commettere reati contro la pubblica amministrazione) o per una (Anna Finocchiaro) che contemporaneamente si candidava in altra regione (dove sapeva già in partenza che sarebbe stata eletta) per il Senato e che aveva fra i suoi candidati (Vladimiro Crisafulli) filmato mentre parlava di appalti, raccomandazioni con un boss mafioso di Enna (Raffaele Bevilaqua).
Mi sento abusivo quando il direttore di Rai2 (Petruccioli) riprende severamente un giornalista (Santoro) e la puntata di Annozero per aver fatto sentire in tv ciò che è stato detto da Grillo in una piazza con 50000 persone durante v2-day (mentre Rainews ha trasmesso in diretta tutto il v2-day!) anziché per il comportamento di Vittorio Sgarbi che da del “pezzo di merda” a Marco Travaglio, uno dei più esperti e competenti giornalisti italiani.
Mi sento abusivo quando sento dire da un candidato alla presidenza del consiglio (Silvio Berlusconi) della mia nazione che un mafioso (Mangano) è un eroe.
Mi sento abusivo quando mi sento dire che tanto non cambierà mai nulla, mi sento abusivo quando penso che le altre persone vogliano cambiare veramente.
Sono strafelice di essere abusivo in questo pianeta quando mi sento dire che tanto sono tutti uguali, io sono abusivo.

Riccardo Nuti
soniapresidente.net

domenica 4 maggio 2008

Titolo di merito : Prescritto

Se un parlamentare è accusato di qualche reato è suo interesse non essere condannato. E’ umano. Per questo sono nate le leggi vergogna di cui nessuno si vergogna più. Leggi che hanno finito per coinvolgere anche tutti i delinquenti extraparlamentari. O tutti o nessuno, la prescrizione si amministra in nome del popolo reo sovrano. La riduzione dei tempi di prescrizione è uno dei rimedi preferiti per evitare la galera. La durata media di un processo in Italia è di dieci anni, con un buon avvocato come Previti può durare molto di più. Quanti sono i reati prescritti? Chi di voi mi dà 20%? Chi 50%? Chi il 70%? Vi siete tenuti troppo bassi! Il 95% dei reati viene prescritto e quindi l’imputato non sarà mai condannato. E’ colpevole, ma fuori tempo massimo. I processi si allungano per la mancanza di organico, per i tre gradi di giudizio, per faldoni dell’ottocento abbandonati nei corridoi ai topi al posto dei computer, per mancanza di fondi. Le prescrizioni invece si accorciano più delle minigonne. Sono ormai dei tanga. La prescrizione è diventata un titolo di merito che non si nega a nessuno, meno che mai ai prescritti Andreotti e Testa d’Asfalto. E’ una onorificenza come Commendatore o Cavaliere. Cavalier Prescritto dalla Legge Vergogna. Non suona bene? Bruno Tinti, procuratore aggiunto presso la Procura di Torino, scrive nel suo libro: Toghe Rotte: “…è bene dire che tutte le contravvenzioni in materia antinfortunistica, ambientale, ecologica, di inquinamento; tutti i delitti di corruzione, falso in bilancio, frode fiscale; tutti i delitti di maltrattamento in famiglia e violazione di assistenza famigliare, tutti i delitti di falsa testimonianza, tutti i delitti di truffa, anche ai danni dello Stato o di Enti Pubblici o dell’Unione Europea; tutti questi delitti e tanti altri che non cito non saranno mai puniti. Nessun processo per questi delitti si concluderà con una effettiva. Nessuno che abbia commesso uno di questi delitti andrà mai in prigione”.

fonte beppegrillo.it

sabato 3 maggio 2008

Il libro dei favori

Ci sono richieste di lavoro, avanzamento di carriera, trasferimento di sede, assegnazione di incarichi e consulenze. C’è persino chi chiede una mano per poter superare l’esame all’Università oppure per sostenere l’audizione al Teatro Massimo. Un esercito sconfinato di questuanti che provvede direttamente inviando un «pizzino» dove indica nome, cognome e richiesta oppure per il tramite di «un amico» che in genere è un deputato, un uomo dell’apparato, un semplice portaborse. Il risultato è una miniera di nomi, indirizzi, numeri di telefono e soprattutto favori accordati o in via di soddisfacimento. Benvenuti nel «data-base » dell’uomo più potente di Sicilia, il neo governatore Raffaele Lombardo.
Proprio nel giorno in cui si insediava a Palazzo d’Orleans qualcuno è riuscito a entrare in possesso di una cartella zippata con centinaia di file in cui sono contenute tutte le richieste di favori e non solo, indirizzate direttamente al leader dell’Mpa oppure ai suoi più stretti collaboratori. Un documento eccezionale, una sorta di libro mastro del «sistema Lombardo » che rischia di deflagrare proprio ad avvio dell’esperienza del governatore siciliano. Chi è riuscito a violare questa «enciclopedia delle clientele» giura che è stato per puro caso come ha raccontato sul settimanale «Centonove». «Può capitare di tutto nella vita —scrive il misterioso segugio — anche di cercare su emule Pinnacle 10 e 11 dei video ed incontrare un file zippato, scaricarlo e trovarci dentro tutta questa roba».
Per gli appassionati della materia non è fantascienza e tutto lascia pensare che il «libro mastro » sia diventato un libro aperto per imprudenza. A meno di non voler fantasticare su complotti e veleni. Il materiale è organizzato in maniera molto semplice ed ha tutto il sapore di un brogliaccio, cioè di una brutta copia di un data-base ufficiale. Comunque c’è quanto basta per capire come funziona e come sia capillare il sistema clientelare di Lombardo. Ci sono le richieste singole tipo: «mi chiamo... ho un contratto di sei mesi... chiedo il tempo indeterminato». Oppure: «Sono il dott... c’è un concorso per due posti in chirurgia generale a Siracusa...». Una signora chiede di essere aiutata per la preiscrizione della figlia alla scuola materna. Ma la parte più compromettente è quella intestata a deputati o uomini dell’apparato. Per ognuno di loro ci sono dei fogli excel dove sono convogliate le richieste di favori: al solito sono indicati i riferimenti del cliente, la richiesta, il nome del segnalatore e di chi si deve prodigare, l’esito della pratica. E qui c’è roba di un certo peso: consulenze, incarichi e appalti. Sono intestate a vari settori: dai lavori pubblici, al turismo, alla sanità. In quest’ultima si può trovare persino una signora che chiede aiuto perché in lista d’attesa per il trapianto di reni.

Corriere.it

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venerdì 2 maggio 2008

Voto segreto



Questo è un genio, rischia la galera ma dimostra come,con semplicità è possibile vendere i voti.