lunedì 31 marzo 2008
Alfano batte Fini
(Fonte: LaSicilia.it)
sabato 29 marzo 2008
Regali pre-elettorali
venerdì 28 marzo 2008
Siamo tutti complici?
A quanti dicono che Sicilia=Mafia ricordo che non tutti i siciliani sono mafiosi e non tutti i mafiosi sono siciliani. Ma è doveroso non dimenticare che la magistratura ha solo il compito di perseguire chi commette dei reati, il resto spetta alla società “civile”. Perché la colpa di tante morti non è solo di chi materialmente le ha eseguite o progettate ma anche di chi avrebbe potuto contribuire a creare un clima diverso, tale da rendere vano l'omicidio stesso. In tal senso bisogna pur sempre ricordare, che un contributo sono stati in molti a fornirlo, se pur piccolo e non certo della stessa portata dei mafiosi e in alcuni casi con l'alibi della paura. E' colpevole, infatti, chi ha visto e non ha parlato, chi ha fatto finta di non vedere, chi ha chiuso gli occhi per non vedere, chi paga il pizzo, chi se ne frega, chi non ci ha provato perché tanto è tutto inutile, chi pur di non ammettere di essersi sbagliato nega pure l'evidenza, chi crede solo a ciò che è comodo, chi vota senza la coscienza che esiste il voto di scambio mafioso, chi riconosce un politico colluso e lo vota lo stesso, chi crede soltanto in ciò che vede ma si copre lo sguardo per non vedere, chi vota il più opportunista tanto (dice) sono tutti uguali, chi vive solo per se e non si informa di ciò che gli accade accanto, chi candida i soliti noti, chi non paga le tasse e non se ne vergogna, chi non paga le tasse anche se si vergogna, chi non esegue il suo dovere, i falsi invalidi, chi si ricorda dello stato solo per i suoi diritti e non guarda mai ai propri doveri. In molti si saranno dovuti includere a forza in almeno una di queste categorie, non cercate di consolarvi pensando che siamo tutti colpevoli. C'è chi ha sempre combattuto la mafia anche con piccoli gesti quotidiani, egregi sconosciuti senza medaglie e senza lodi, ai quali va, con tutto il nostro cuore, un grande GRAZIE.
Non è mai troppo tardi, anche i colpevoli possono ancora cambiare e riscattarsi, pentirsi.
«La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.» (Paolo Borsellino)
giovedì 27 marzo 2008
Casini candida Cuffaro.....in fondo gli fa comodo!!!!

Cuffaro è stato condannato5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver favorito singoli esponenti mafiosi, tuttavia il leader del suo partito ha deciso di candidarlo al Senato in Sicilia come capolista dell’Udc.
Così l’ex Presidente della Regione Siciliana, forte del bacino di consensi che riesce ad attrare nell’Isola, sconterà questi 5 anni a Roma, dove andrà a ripararsi sotto l’ombrello dell’immunità parlamentare.
Intanto l’Udc va avanti con la campagna elettorale a suon di slogan come “I veri valori non sono in vendita”, va a capire quali sono però questi valori. Forse quelli Cattolici??? A giudicare dalla reazione del settimanale “Famiglia Cristiana” alla candidatura di Cuffaro, sembra proprio di no.
Il buon Casini, ma anche qualche prete di periferia che va in giro con una coroncina ed i facsimile dell’Udc, dovrebbero spiegare come fa un Cuffaro a rappresentare i valori dei Cattolici, se fra i singoli mafiosi da lui favoriti c’è Giuseppe Guttadauro, reggente del mandamento di Brancaccio, il mandamento dal quale partì l’ordine dell’uccisione di Don Pino Puglisi.
lunedì 24 marzo 2008
Disinformazione
In Italia la legge sulla par condicio è completamente ignorata. Sembra che i candidati alla Presidenza della Regione siano soltanto Lombardo e Finocchiaro.
C'è un livello di disinformazione tale che moltissimi siciliani non conoscono neppure l'esistenza di liste alternative a quelle di PD e PDL. Tetris, unomattina, radio2, hanno ospitato a loro scelta alcuni candidati alla Presidenza della Regione Sicilia ignorando totalmente gli altri. Chiediamo al garante di agire e di ristabilire il giusto ordine ed i giusti spazi sui canali d'informazione nazionali e siciliani. I cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere che oggi non sono più costretti a votare per chi ha distrutto la loro terra e le loro vite ma che finalmente possono scegliere".
domenica 16 marzo 2008
UN ASSEGNO DA 300 MILA EURO PER MASTELLA, LO PAGHEREMO NOI !!!
La Sicilia ha già il suo erede. E’ un altro Totò Cuffaro!!
La Sicilia ha già il suo erede. E’ un altro Totò Cuffaro, uno nuovo al posto di quello vecchio. E’ il successore naturale, quello giusto per prendere in mano un’isola di voti e di favori, quello più fidato per fare l’amministratore delegato di “quell’azienda” che dà posti e incarichi e consulenze ad almeno trecentomila siciliani. E che controlla 5 deputati e 3 senatori, 18 parlamentari regionali, 80 sindaci, 97 assessori comunali e 288 consiglieri, 21 assessori provinciali e 39 consiglieri. L’erede si chiama Raffaele Lombardo. È già una potenza nell’altra Sicilia - quella orientale - comanda tanto e da oggi comanderà ancora di più. Probabilmente sarà il nuovo governatore, sicuramente diventerà anche il nuovo “padrone” di quell’impero politico e di clientele che è stato manovrato da Totò Cuffaro per sette lunghi anni. Era là fermo al palo Raffaele Lombardo da Grammichele provincia di Catania, era da mesi e mesi che aspettava quella sentenza per mafia o non per mafia questo vecchio amico di Totò che con Totò ha stretto un patto di ferro. Adesso si prenderà tutto. La poltrona di governatore e anche il resto. È un erede per forza Raffaele Lombardo. Per storia personale. Per somiglianza e militanza. Per quell’inconfondibile stile di gestire il potere. È destinato a regnare nei prossimi mesi e nei prossimi anni in quelli che sono stati i “territori” di Totò fin dai tempi della loro gloriosa Dc, quella che allora superava il 44 per cento e in alcune province anche il 50. Vengono tutti e due da là Cuffaro e Lombardo, il primo che farà 50 anni a febbraio e l’altro 58 ad ottobre, tutti e due fedelissimi dell’ex ministro Calogero “Lillo” Mannino, il grande vecchio della Dc siciliana, il loro maestro, il loro prezioso consigliere ancora negli ultimi difficili mesi con un governatore in bilico e un altro in pectore. Tutti e due ex della scuola dai Salesiani, tutti e due medici. Il primo, Totò Cuffaro, l’ultima volta che si è candidato ha preso più di un milione e 300mila voti da solo: il 18 per cento in Sicilia, che è tre volte tanto di quanto ha l’Udc nel resto d’Italia. L’altro, Raffaele Lombardo, con il suo Mpa (il Movimento per l’Autonomia) ha il 13 per cento nell’isola e quasi il 20 a Catania dove è anche presidente della Provincia. Fra i due c’è sempre stata un’antica intesa. E c’è ancora.(Fonte La Repubblica)
Dichiarazioni di fedeltà e amicizia anche nei confronti dell'ex Governatore Salvatore Cuffaro, pure presente in sala. «Gli voglio bene e gli sono legato. Siamo stati vicini in altri momenti, lo siamo oggi e lo saremo sempre - ha detto Lombardo - Costi quel che costi».
giovedì 13 marzo 2008
lunedì 10 marzo 2008
Arrestato la prima volta il 22 aprile del 1992 e condannato il 5 novembre del 1998 dal Tribunale di Catania a un anno e sei mesi di reclusione per abuso d’ufficio. Secondo i giudici la sua segreteria politica aveva rivelato in anticipo ai candidati risultati poi vincitori i temi di un concorso della Usl 35 di Catania. In quel periodo Lombardo era assessore regionale Dc agli Enti locali e partecipava egli stesso a un concorso per 13 posti di assistente medico bandito sempre dalla Usl 35. Dalle intercettazioni del processo, risultò come secondo i giudici «Giuseppe Salmeri, primario dell’ospedale Biancavilla (membro del Comitato dei garanti della Usl 35, ndr), e Lombardo erano uniti da enormi interessi in concorsi e pratiche di enti pubblici».Una passione, quella per i medici e le strutture sanitarie pubbliche, che ha accompagnato lo psichiatra forense Lombardo per tutta la sua carriera politica. Ma dopo la condanna in primo grado, Lombardo fu definitivamente assolto. La seconda volta è stato arrestato il 23 luglio del 1994 con l’accusa di corruzione, insieme a tre big della politica siciliana di quegli anni: l’ex presidente democristiano della Regione Siciliana Rino Nicolosi, l’ex ministro socialista della Difesa Salvo Andò e l’ex deputato nazionale della Dc, Antonino Drago, leader degli andreottiani della Sicilia orientale. Tutti gli arrestati, secondo i magistrati, avevano fatto ottenere all’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini un appalto pubblico da 48 miliardi di lire per la fornitura di pasti all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania, in cambio di tangenti per cinque miliardi di lire. Lombardo inoltre era accusato dai giudici anche di associazione per delinquere, facendo parte, insieme ai tre big politici, di un comitato d’affari che gestiva la Usl 35. Il 17 marzo del 2000 Pellegrini ha patteggiato una condanna a due anni di carcere per corruzione, ma Lombardo e tutti gli altri sono stati assolti dalla stessa accusa perché, secondo i giudici catanesi, i cinque miliardi che l’ex presidente dell’Inter ha pagato non erano tangenti ma finanziamento illecito dei partiti, un reato ormai prescritto. Lombardo e gli altri sono stati poi assolti anche dall’accusa di associazione a delinquere. Per i giudici catanesi il comitato d’affari non era mai esistito.Sembra quasi che essere condannati da un tribunale per mafia o corruzione sia indispensabile per diventare presidente di regione o senatore della repubblica italiana, infatti Cuffaro andrà a rappresentarci in Senato e Lombardo, probabilmente, alla presidenza della regione.Che pensare di quei siciliani che li voteranno?
domenica 9 marzo 2008
giovedì 6 marzo 2008
- STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
- STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
- PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
- RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
- INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE!!!!!
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!) Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio) La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !! Far circolare.......si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani......





