lunedì 31 marzo 2008

Alfano batte Fini

Cinema semivuoto a Palermo per il leader di An e coordinatori dimessi sul posto: Andrea Lodato, nel suo diario elettorale, racconta i retroscena di una giornata calda. Finocchiaro: "Il vento in Sicilia sta cambiando". Piazze stracolme a Messina e a Catania per i comizi di Beppe Grillo a sostegno della candidatura di Sonia Alfano: "Se verrà eletta, terrà un blog nel quale racconterà ogni giorno tutto ciò che fa. Sarà impossibile imbrogliare i cittadini"

(Fonte: LaSicilia.it)

Grillo a Pelermo (parte 1)

sabato 29 marzo 2008

Regali pre-elettorali

La Regione aumenta il "gettone", annullato l´effetto tagli. A venti giorni dalle elezioni incrementi di stipendio fino a 500 euro al mese per gli amministratori comunali. Scatto Istat e arretrati: annullato l´effetto tagli della Finanziaria. Erano aumenti attesi da oltre quattro anni. «Regalo pre-elettorale? No, per favore, non mettiamola su questo piano, solo una coincidenza. Che vuole, i tempi della politica e della burocrazia sono lunghi...», spiega l´assessore alle autonomie locali Paolo Colianni. L´iter di questo adeguamento Istat, un atto dovuto, è scattato ben prima della sentenza Cuffaro. Anzi, va avanti da un anno.

venerdì 28 marzo 2008

Siamo tutti complici?


Migliaia di morti per mafia. Troppi anni di indifferenza.
A quanti dicono che Sicilia=Mafia ricordo che non tutti i siciliani sono mafiosi e non tutti i mafiosi sono siciliani. Ma è doveroso non dimenticare che la magistratura ha solo il compito di perseguire chi commette dei reati, il resto spetta alla società “civile”. Perché la colpa di tante morti non è solo di chi materialmente le ha eseguite o progettate ma anche di chi avrebbe potuto contribuire a creare un clima diverso, tale da rendere vano l'omicidio stesso. In tal senso bisogna pur sempre ricordare, che un contributo sono stati in molti a fornirlo, se pur piccolo e non certo della stessa portata dei mafiosi e in alcuni casi con l'alibi della paura. E' colpevole, infatti, chi ha visto e non ha parlato, chi ha fatto finta di non vedere, chi ha chiuso gli occhi per non vedere, chi paga il pizzo, chi se ne frega, chi non ci ha provato perché tanto è tutto inutile, chi pur di non ammettere di essersi sbagliato nega pure l'evidenza, chi crede solo a ciò che è comodo, chi vota senza la coscienza che esiste il voto di scambio mafioso, chi riconosce un politico colluso e lo vota lo stesso, chi crede soltanto in ciò che vede ma si copre lo sguardo per non vedere, chi vota il più opportunista tanto (dice) sono tutti uguali, chi vive solo per se e non si informa di ciò che gli accade accanto, chi candida i soliti noti, chi non paga le tasse e non se ne vergogna, chi non paga le tasse anche se si vergogna, chi non esegue il suo dovere, i falsi invalidi, chi si ricorda dello stato solo per i suoi diritti e non guarda mai ai propri doveri. In molti si saranno dovuti includere a forza in almeno una di queste categorie, non cercate di consolarvi pensando che siamo tutti colpevoli. C'è chi ha sempre combattuto la mafia anche con piccoli gesti quotidiani, egregi sconosciuti senza medaglie e senza lodi, ai quali va, con tutto il nostro cuore, un grande GRAZIE.
Non è mai troppo tardi, anche i colpevoli possono ancora cambiare e riscattarsi, pentirsi.
«La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.» (Paolo Borsellino)

giovedì 27 marzo 2008

Casini candida Cuffaro.....in fondo gli fa comodo!!!!



In Italia per fare un concorso di operatore ecologico o di bagnino è indispensabile non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti. Per l’operatore ecologico ed il bagnino si deve avere la fedina penale pulita, per fare il rappresentante in Parlamento si può anche essere condannati a 5 anni per favoreggiamento a singoli mafiosi.E’ il caso di Salvatore Cuffaro detto Totò vasa-vasa per via della sua grande passione che lo porta a baciare chiunque incroci per la sua strada.
Cuffaro è stato condannato5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver favorito singoli esponenti mafiosi, tuttavia il leader del suo partito ha deciso di candidarlo al Senato in Sicilia come capolista dell’Udc.
Così l’ex Presidente della Regione Siciliana, forte del bacino di consensi che riesce ad attrare nell’Isola, sconterà questi 5 anni a Roma, dove andrà a ripararsi sotto l’ombrello dell’immunità parlamentare.
Intanto l’Udc va avanti con la campagna elettorale a suon di slogan come “I veri valori non sono in vendita”, va a capire quali sono però questi valori. Forse quelli Cattolici??? A giudicare dalla reazione del settimanale “Famiglia Cristiana” alla candidatura di Cuffaro, sembra proprio di no.
Il buon Casini, ma anche qualche prete di periferia che va in giro con una coroncina ed i facsimile dell’Udc, dovrebbero spiegare come fa un Cuffaro a rappresentare i valori dei Cattolici, se fra i singoli mafiosi da lui favoriti c’è Giuseppe Guttadauro, reggente del mandamento di Brancaccio, il mandamento dal quale partì l’ordine dell’uccisione di Don Pino Puglisi.




lunedì 24 marzo 2008

Disinformazione

La candidata alla Presidenza della regione Sicilia, Sonia Alfano, appoggiata dagli Amici di Beppe Grillo, ha lanciato un appello all'Autorità Garante per le Telecomunicazioni affinchè la legge sulla parcondicio venga rispettata.
In Italia la legge sulla par condicio è completamente ignorata. Sembra che i candidati alla Presidenza della Regione siano soltanto Lombardo e Finocchiaro.
C'è un livello di disinformazione tale che moltissimi siciliani non conoscono neppure l'esistenza di liste alternative a quelle di PD e PDL. Tetris, unomattina, radio2, hanno ospitato a loro scelta alcuni candidati alla Presidenza della Regione Sicilia ignorando totalmente gli altri. Chiediamo al garante di agire e di ristabilire il giusto ordine ed i giusti spazi sui canali d'informazione nazionali e siciliani. I cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere che oggi non sono più costretti a votare per chi ha distrutto la loro terra e le loro vite ma che finalmente possono scegliere".

domenica 16 marzo 2008

UN ASSEGNO DA 300 MILA EURO PER MASTELLA, LO PAGHEREMO NOI !!!

Lo chiamano assegno di reinserimento nella vita sociale, o anche assegno di solidarietà di fine mandato. E a pagarlo e lo Stato, attraverso le nostre imposte. A prima vista niente di strano, se a beneficiarne fosse un gruppo di: disadattati o ex tossici appena: dimessi da una comunità di recupero. Ma in questo caso a godere dell’assistenza pubblica sono i super privilegiati parlamentari della Casta. O meglio tutti quelli che non sono stati (o non si sono) ricandidati, o che pur ricandidandosi alle prossime elezioni non verranno rieletti. A loro - nonostante il reddito extra parlamentare, da quando mettono piede nell’emiciclo, cresca del 51% - spetterà una somma pari all’80% dello stipendio mensile lordo da deputato o senatore, moltiplicata per gli anni consecutivi passati in Parlamento. A decorrere dall’inizio del primo mandato. Ossia 9.362 euro per ogni anno tra gli scranni di Montecitorio e 9.604 per Palazzo Madama (ottenuti cumulando il 6,7% di ciascuna delle 12 indennità mensili). Dunque per due soli annidi servizio, ai parlamentari “trombati” che han debuttato sotto l’attuale governo, verrà corrisposta un’indennità da 18.725 o 19.209 curo. Tuttavia molti di coloro che non torneranno in Parlamento vi sedevano da numerose legislature, e dunque l’aiutino per “reinserirsi” somiglia qui a un temo al lotto. Ad esempio su uno come Mastella, che lasciasse la Camera dopo 32 anni filati, pioverebbero 300.000 euro. Inutile dire che questo ennesimo sperpero farà schizzare il budget dei palazzi del potere. Alla voce assegno di fine mandato, nel bilancio 2008 il collegio dei questori ha preventivato 8.5 milioni di spese straordinarie solo per il Senato. E il totale delle Camere sfiorerà i 25-30 milioni, considerato il forte ricambio generazionale nelle candidature, per effetto di quote rosa, tetto dei due mandati, stop agli indagati e fine delle grandi alleanze. Vanificando l’auspicato contenimento dei costi della politica. Gli estremi per gridare allo scandalo ci sono tutti. Vedere i politici usufruire dell’assistenza sociale per reintegrarsi nella società civile una volta lasciata Roma è a dir poco una beffa. Che si rinnova a ogni tornata elettorale, perché la buonauscita non è una tantum. Prendete Veltroni. Nel 2001, dopo 14 anni, scelse di non ricandidarsi alla Camera. Lo attendeva la poltrona da sindaco della Capitale, non il marciapiede. E nel frattempo era divenuto parlamentare europeo. Eppure l’ufficio competenze di Montecitorio calcolò che per rendergli meno traumatico l’insediamento in Campidoglio gli sarebbero spettati 234 milioni di lire. Pur sempre una mancia, paragonati ai 439 milioni del record di Forlani. Ma niente paura, ancora pochi giorni e l’assegno del segretario Pd ricomincerà a lievitare per altri 5 anni.

Video contro la mafia

La Sicilia ha già il suo erede. E’ un altro Totò Cuffaro!!

La Sicilia ha già il suo erede. E’ un altro Totò Cuffaro, uno nuovo al posto di quello vecchio. E’ il successore naturale, quello giusto per prendere in mano un’isola di voti e di favori, quello più fidato per fare l’amministratore delegato di “quell’azienda” che dà posti e incarichi e consulenze ad almeno trecentomila siciliani. E che controlla 5 deputati e 3 senatori, 18 parlamentari regionali, 80 sindaci, 97 assessori comunali e 288 consiglieri, 21 assessori provinciali e 39 consiglieri. L’erede si chiama Raffaele Lombardo. È già una potenza nell’altra Sicilia - quella orientale - comanda tanto e da oggi comanderà ancora di più. Probabilmente sarà il nuovo governatore, sicuramente diventerà anche il nuovo “padrone” di quell’impero politico e di clientele che è stato manovrato da Totò Cuffaro per sette lunghi anni. Era là fermo al palo Raffaele Lombardo da Grammichele provincia di Catania, era da mesi e mesi che aspettava quella sentenza per mafia o non per mafia questo vecchio amico di Totò che con Totò ha stretto un patto di ferro. Adesso si prenderà tutto. La poltrona di governatore e anche il resto. È un erede per forza Raffaele Lombardo. Per storia personale. Per somiglianza e militanza. Per quell’inconfondibile stile di gestire il potere. È destinato a regnare nei prossimi mesi e nei prossimi anni in quelli che sono stati i “territori” di Totò fin dai tempi della loro gloriosa Dc, quella che allora superava il 44 per cento e in alcune province anche il 50. Vengono tutti e due da là Cuffaro e Lombardo, il primo che farà 50 anni a febbraio e l’altro 58 ad ottobre, tutti e due fedelissimi dell’ex ministro Calogero “Lillo” Mannino, il grande vecchio della Dc siciliana, il loro maestro, il loro prezioso consigliere ancora negli ultimi difficili mesi con un governatore in bilico e un altro in pectore. Tutti e due ex della scuola dai Salesiani, tutti e due medici. Il primo, Totò Cuffaro, l’ultima volta che si è candidato ha preso più di un milione e 300mila voti da solo: il 18 per cento in Sicilia, che è tre volte tanto di quanto ha l’Udc nel resto d’Italia. L’altro, Raffaele Lombardo, con il suo Mpa (il Movimento per l’Autonomia) ha il 13 per cento nell’isola e quasi il 20 a Catania dove è anche presidente della Provincia. Fra i due c’è sempre stata un’antica intesa. E c’è ancora.(Fonte La Repubblica)

Dichiarazioni di fedeltà e amicizia anche nei confronti dell'ex Governatore Salvatore Cuffaro, pure presente in sala. «Gli voglio bene e gli sono legato. Siamo stati vicini in altri momenti, lo siamo oggi e lo saremo sempre - ha detto Lombardo - Costi quel che costi».

giovedì 13 marzo 2008

lunedì 10 marzo 2008

Italia VS Europa

NOTE SU RAFFAELE LOMBARDO "IL CANDIDATO A GOVERNATORE DELLA SICILIA"

Arrestato la prima volta il 22 aprile del 1992 e condannato il 5 novembre del 1998 dal Tribunale di Catania a un anno e sei mesi di reclusione per abuso d’ufficio. Secondo i giudici la sua segreteria politica aveva rivelato in anticipo ai candidati risultati poi vincitori i temi di un concorso della Usl 35 di Catania. In quel periodo Lombardo era assessore regionale Dc agli Enti locali e partecipava egli stesso a un concorso per 13 posti di assistente medico bandito sempre dalla Usl 35. Dalle intercettazioni del processo, risultò come secondo i giudici «Giuseppe Salmeri, primario dell’ospedale Biancavilla (membro del Comitato dei garanti della Usl 35, ndr), e Lombardo erano uniti da enormi interessi in concorsi e pratiche di enti pubblici».Una passione, quella per i medici e le strutture sanitarie pubbliche, che ha accompagnato lo psichiatra forense Lombardo per tutta la sua carriera politica. Ma dopo la condanna in primo grado, Lombardo fu definitivamente assolto. La seconda volta è stato arrestato il 23 luglio del 1994 con l’accusa di corruzione, insieme a tre big della politica siciliana di quegli anni: l’ex presidente democristiano della Regione Siciliana Rino Nicolosi, l’ex ministro socialista della Difesa Salvo Andò e l’ex deputato nazionale della Dc, Antonino Drago, leader degli andreottiani della Sicilia orientale. Tutti gli arrestati, secondo i magistrati, avevano fatto ottenere all’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini un appalto pubblico da 48 miliardi di lire per la fornitura di pasti all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania, in cambio di tangenti per cinque miliardi di lire. Lombardo inoltre era accusato dai giudici anche di associazione per delinquere, facendo parte, insieme ai tre big politici, di un comitato d’affari che gestiva la Usl 35. Il 17 marzo del 2000 Pellegrini ha patteggiato una condanna a due anni di carcere per corruzione, ma Lombardo e tutti gli altri sono stati assolti dalla stessa accusa perché, secondo i giudici catanesi, i cinque miliardi che l’ex presidente dell’Inter ha pagato non erano tangenti ma finanziamento illecito dei partiti, un reato ormai prescritto. Lombardo e gli altri sono stati poi assolti anche dall’accusa di associazione a delinquere. Per i giudici catanesi il comitato d’affari non era mai esistito.Sembra quasi che essere condannati da un tribunale per mafia o corruzione sia indispensabile per diventare presidente di regione o senatore della repubblica italiana, infatti Cuffaro andrà a rappresentarci in Senato e Lombardo, probabilmente, alla presidenza della regione.Che pensare di quei siciliani che li voteranno?

giovedì 6 marzo 2008

MANDIAMOLI A LAVORARE : Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa ¬ 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

  • STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
  • STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
  • PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
  • RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
  • INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)

TUTTI ESENTASSE!!!!!
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!) Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio) La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !! Far circolare.......si sta promovendo un referendum per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono essere lette solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di portarle a conoscenza degli italiani......